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Milano, Convento Suore Benedettine, via Bellotti

2025-01-08 13:48

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Milano, Convento Suore Benedettine, via Bellotti

Il quotidiano del mattino mi porta una notizia che mi fa stringere il cuore: il convento delle Benedettine sarà venduto a due celebri stilisti che hanno dato e danno luce alla moda milanese.

Io e te, amato figlio, conosciamo bene il convento, le suore verranno sfrattate perché non sono più in grado di sostenere le spese di elettricità, gas e cose simili: verranno trasferite in una dimora molto modesta, a Quarto Oggiaro.

Sono rimaste in dodici, molto anziane e affette da tutti gli acciacchi che la tarda età comporta.

Allora, ho ricordato quando passeggiavo in via Bellotti, quando ancora non sapevo che il mio ventre nutriva ciò che sarebbe stato il grande scrittore che tu sei diventato, luce dei miei occhi, il genio che tutti conobbero in te.

Io camminavo lungo via Bellotti con la mia mano posata dove tu, in silenzio, estatico, vivevi e crescevi.

Dall’età di tre anni ti iscrissi alla scuola materna delle suore. Ti facesti subito notare per il tuo lessico quasi completo, ricco di fantasia e già allora ricco di personaggi camaleontici e giochi di parole, con le quali inventavi storie talvolta paradossali.

Una suorina ti accolse sotto le sue ali bianche e, mentre tu frequentavi la sua scuola, lei mi raccontava delle poesie che scrivevi, che già allora suscitavano stupore e ammirazione: l’embrione di quello che saresti diventato! Cambiammo casa e me ne dolgo: ci dimenticammo della suorina dolce e lungimirante.

Dai meandri della nostalgia emergono delle visioni che mi turbano ancora di più. Nel cortile del convento fiorivano molte aiuole con fiori leggiadri: mammole, margherite, ranuncoli, violette del pensiero, myosotis. Ora al posto dei fiori verranno orchidee che annulleranno l’umile bellezza dei fiori di campo.

Ma tu, tu non ci sei e vedi da lassù quello che ti piace e non ti piace. La fragranza, il colore, i messaggi dei fiori sono però grazie alla tua memoria immortale insieme al ricordo struggente delle Suore Benedettine, delle loro ali bianche che ti proteggono anche da lassù.

Dove sorgeva il convento, c’è ancora il profumo della tua innocenza e della tua genialità. Le suore dovranno lasciare la loro casa avita per traslocare in ambienti non adatti a loro, alla visione idilliaca della vita che loro hanno.

Il cielo palpita di parole: le tue, mio amato figlio. E ancora una volta sarò fiera di avere creato il profumo della tua genialità e della tua innocenza. Aleggiano sempre, nell’avito convento, ricco della tua poesia e dei ricordi di una mamma dolente.

 Milano, 5 Gennaio 2025

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