Ogni 20 dicembre Voglio darti l’ultimo saluto prima che tu salga, accompagnato dalle nuvole, in alto, sempre più in alto, vicino al cielo, mentre gli angeli suonano le melodie celesti fino a giungere nell’alto dei cieli, immerso nella luce divina che annuncia a tutti il tuo dolore, il mio dolore, il tuo abbandono. Sfioro con le labbra il tuo viso immoto e freddo, accarezzo i tuoi capelli che sono seta dei prati celesti, metto la mano sul tuo cuore cercando i tuoi battiti che non rispondono più al mio richiamo. Allora… ti lascio andare. Ma il mio cuore urla: «Ma il mio bambino dov’è?» Una mano leggera mi accarezza e mi rincuora. So che mi sarai sempre accanto. La mia anima abbraccia la tua in un legame che in terra e in cielo sussurra: «Sempre, sempre, sempre…»


