Nove agosto. Correva l’anno 1989 quando una telefonata ruppe il silenzio afoso e assonnato di quella giornata, dando inizio a un rapporto lungo nel tempo e tuttora vivo e fervido. Telefonava Lia Volpatti, carissima amica allora sconosciuta ai Pinketts, che sarebbe diventata una colonna portante nella vita e nei programmi futuri dello scrittore, ai suoi primi passi già vincenti nella letteratura italiana: «Pinketts ha vinto il Premio Gran Giallo al Festival del Giallo di Cattolica con il racconto Il punto di vista del licantropo.» Ebbe così inizio una liaison letteraria con questa città, alla quale Andrea Pinketts avrebbe donato una luce che, al confronto, le stelle che brillano nel cielo sembrano palline sfocate. In seguito, grazie a una frequentazione assidua, si meritò il titolo onorifico di “Sceriffo di Cattolica”; un titolo che ricordiamo a distanza di anni insieme alla sua inconfondibile mise da sceriffo: il grande e tipico cappellone giallo che oggi, 24 giugno 2024, serata inaugurale del Mystfest, indossa con orgoglio Abel Ferrara. E ben si addice al vincitore del VI Premio Pinketts, conferito dal festival al grande regista e sceneggiatore di fama internazionale, nato nel Bronx da padre napoletano, tornato a Cattolica dopo una vita densa di avvenimenti, non sempre edificanti, ma vissuta all’insegna della sregolatezza impastata con la genialità che lo portò ad affermarsi come regista e a collezionare premi di prestigio. La fama e, io penso, l’ambiente finirono per logorarlo, trascinandolo verso eccessi fatali che condizionarono la sua vita burrascosa e libertina: droga, alcool e fumo, dipendenze dalle quali riuscì a liberarsi quando venne in Italia, dove una comunità campana lo accolse e lo curò gratuitamente, aiutandolo a spezzare le catene della schiavitù dalle droghe. Andrea, ombra vivente, segue con grande attenzione e partecipa all’entusiasmo del pubblico che per anni ha riconosciuto e apprezzato la sua opera letteraria. Questo entusiasmo si intreccia profondamente con il lascito di colui che, per tanti anni, ha animato la città generosa che a tutt’oggi ricorda “lo sceriffo”, i suoi trascorsi, i suoi meriti, la sua fama. L’avvolgente e sempre affettuosa Cattolica accoglie con grande calore l’Associazione Culturale Andrea G. Pinketts, in un abbraccio che celebra l’affetto, i ricordi e i sentimenti che ne rievocano la presenza, la genialità, l’amore che legava e lega ancora Andrea e sua madre Mirella, e tutto il corteo amorevole degli amici che sorridono emozionati. E mai sorriso fu più sfavillante e partecipe.
Cattolica, 24 giugno 2024


